Verniciare la chitarra a gommalacca – seconda parte

I PREPARATIVI

Prima di tutto, è necessario carteggiare il legno con carta vetrata molto fine, partendo da 180, poi 220, poi 320. Buona cosa è bagnare leggermente le fibre con dell’acqua tiepida per alzare il pelo del legno e quando questo è asciutto passarlo con una grana 400. La bagnatura permette anche di evidenziare piccoli strisci e difetti del legno che ad occhio nudo risulterebbero poco visibili.

Procedete poi alla turatura dei pori con stucco all’acqua, con pomice, con colla o con qualsiasi altro materiale vi piaccia. Alcuni sono soliti oliare la superficie carteggiata per dare più profondità alla vernice. Sicuramente questo esalta le venature e le fiammature e rende l’aspetto finale della vernice più gradevole alla vista, ma personalmente ritengo che questo passaggio sia da evitare soprattutto per i principianti, in quanto un olio mal cotto o impuro può seccare in maniera irregolare o creare delle macchie che potrebbero rovinare tutto il lavoro. In ogni caso, la quantità di olio dovrebbe essere molto limitata. Dopo pochi minuti di asciugatura si è pronti per iniziare il lavoro di stesura vero e proprio.

La gommalacca deve essere sciolta nell’alcool per essere stesa. In genere il rapporto è di una parte di gommalacca per dieci parti di alcool ma non è una regola fissa, perché altri professionisti utilizzano diverse proporzioni. Versate l’alcool e la gommalacca in un barattolo di vetro, chiudetelo ermeticamente e agitatelo con vigore. Continuate ad agitarlo per una decina di minuti, poi mettete il barattolo accanto a una fonte di calore (una stufa, il sole). Ogni tanto ricordatevi di agitare il barattolo e, se avete agito correttamente, il giorno dopo la gommalacca si sarà quasi interamente sciolta nella soluzione. Filtrate il tutto con una garza e sarete pronti per iniziare.

Luca Milani

www.milaniguitars.com

Oncle Archibald

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